Dopo il rogo

Incendio a San Vito, 14 sfollati accolti a Villa Pardini

Una famiglia con due bambini si è aggiunta agli ospiti; attivato anche il sostegno psicologico.

Incendio a San Vito, 14 sfollati accolti a Villa Pardini

A San Vito, nel territorio di Lucca, restano visibili i segni dell’incendio divampato nella tarda serata di giovedì in via Bertini. Il rogo ha provocato la morte di Maria Grazia Giorgetti, 73 anni, e Gianluca Del Papa, 65 anni, e ha lasciato diverse persone senza una sistemazione, dopo la dichiarazione di inagibilità delle abitazioni coinvolte.

Gli sfollati complessivi sono 16, mentre una donna è ancora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Cisanello. Le cause dell’incendio sono tuttora oggetto di accertamenti. Secondo le prime ricostruzioni, una sigaretta potrebbe avere innescato le fiamme, che avrebbero poi coinvolto la bombola di ossigeno utilizzata dalla donna, già affetta da problemi di salute.

L’accoglienza a Villa Pardini

Per le persone rimaste senza casa, il Comune di Lucca ha organizzato l’accoglienza alla Stazione di Posta di Villa Pardini, a Sant’Anna, con il supporto della Misericordia. I primi dieci sfollati erano arrivati nella struttura venerdì. Successivamente si sono aggiunti una coppia e i loro due figli, di uno e dieci anni, dopo che la sistemazione individuata inizialmente si era rivelata non adeguata alle esigenze della famiglia.

Gli ospiti presenti nella struttura sono così diventati 14; gli altri due sfollati hanno trovato soluzioni alternative. La notte è trascorsa senza particolari criticità. L’assessore al Sociale del Comune di Lucca, Salvadore Bartolomei, ha riferito che l’accoglienza si è svolta regolarmente e che nella mattinata una psicologa ha incontrato i gruppi familiari per un primo momento di ascolto e supporto.

Il sostegno dei volontari

Accanto alle istituzioni è intervenuta la rete dei volontari, impegnata a garantire i beni necessari per la quotidianità. La Misericordia di Lucca ha portato coperte, latte, biscotti, acqua e altre bevande, mentre i pasti vengono assicurati attraverso il servizio predisposto per gli ospiti della struttura.

Il governatore della Misericordia di Lucca, Luca Papeschi, ha spiegato che già venerdì erano state consegnate le coperte e quanto serviva per affrontare la prima notte. L’assistenza comprende quindi sia le necessità materiali sia il sostegno psicologico, in una fase ancora segnata dalle conseguenze della tragedia.

Nei prossimi giorni le famiglie dovrebbero rientrare nelle proprie abitazioni, che al momento restano inagibili per motivi di sicurezza. A San Vito, intanto, proseguono le verifiche sull’origine dell’incendio e l’attività di supporto alle persone colpite.