Le opere pubbliche, la gestione del territorio e le politiche abitative sono al centro dell’analisi di Giovanni Iacopetti, presidente dell’Ordine degli ingegneri, intervenuto sulle principali esigenze della provincia di Lucca. Il confronto ha riguardato la mobilità, la pianificazione urbanistica, la manutenzione dei corsi d’acqua e l’evoluzione del mercato immobiliare.
Le opere per la mobilità
Secondo Iacopetti, per ridurre i problemi del traffico servono interventi strutturali non più rinviabili. Tra le priorità indica il completamento degli assi viari e la variante alla Statale 12 nel tratto compreso tra via Pisana e il Brennero, opere ritenute essenziali per alleggerire la circonvallazione. Nell’elenco rientra anche il raddoppio ferroviario da Firenze alla Versilia, insieme al potenziamento delle infrastrutture digitali, considerate necessarie per garantire servizi e prodotti di qualità con tempi e costi più contenuti.
Il presidente degli ingegneri considera condivisibile l’obiettivo del consumo di suolo zero, ma sottolinea che le previsioni urbanistiche devono poter diventare operative. Per farlo, sostiene, occorrono interventi sostenibili e adeguati incentivi economici. In caso contrario, il rischio indicato è quello di una paralisi del sistema. Da qui l’appello a decisioni politiche che possano risultare impopolari nell’immediato, ma necessarie per affrontare i problemi di lungo periodo.
Manutenzione del territorio e abitazioni
Un altro capitolo riguarda gli effetti degli eventi meteorologici estremi. Iacopetti riconduce le criticità non soltanto all’intensità dei fenomeni, ma anche alla manutenzione insufficiente dei reticoli idrici e delle opere esistenti. Come esempio cita il fiume Serchio, descritto come un’infrastruttura idraulica realizzata per favorire il deflusso delle acque e quindi bisognosa di interventi costanti. A suo giudizio, la crescita della vegetazione e l’accumulo di detriti possono aumentare il rischio di esondazioni, rendendo necessario un equilibrio tra tutela ambientale e manutenzione.
Sul mercato immobiliare, l’ingegnere segnala un interesse crescente da parte di acquirenti extra-locali e del comparto turistico, con effetti sui prezzi. Pur ricordando che in passato le quotazioni erano ancora più alte, con valori indicati fino a 6.000 euro al metro quadro nel centro storico e 4.500 euro nella prima periferia, osserva che oggi i costi restano elevati. A incidere sono la riduzione delle nuove costruzioni e gli oneri strutturali delle ristrutturazioni.
Per affrontare questa situazione, Iacopetti propone politiche abitative differenziate: da una parte il mercato turistico ed extra-locale, dall’altra convenzioni e interventi specifici destinati ai residenti. La richiesta finale è rivolta alla Soprintendenza e agli uffici comunali, ai quali viene chiesto un rapporto più rapido e chiaro con i professionisti, soprattutto nell’interpretazione delle norme.