Alcuni residenti del centro storico di Lucca contestano i livelli sonori raggiunti durante alcune manifestazioni organizzate in città e chiedono maggiori controlli sul rispetto dei limiti acustici. Nel mirino dei cittadini sono finiti in particolare Lucca Effetto Cinema, Notte Bianca e Dancing Memories, eventi durante i quali, secondo il loro racconto, la musica sarebbe proseguita per diverse ore, arrivando fino a tarda notte.
Il disagio riguarderebbe soprattutto l’area compresa tra corso Garibaldi e via Carrara, dove vivrebbero circa cento famiglie. I residenti sostengono che durante l’ultimo appuntamento i dj set siano iniziati alle 16,30 e siano andati avanti fino all’1,30. Una durata che, a loro dire, avrebbe reso difficile svolgere le normali attività quotidiane, consumare i pasti e dormire. I cittadini affermano inoltre di aver avvertito vibrazioni alle vetrate delle abitazioni.
La richiesta di controlli sui decibel
La protesta nasce dal confronto, ormai ricorrente, tra il diritto a organizzare iniziative e spettacoli e quello dei residenti al riposo. Gli abitanti chiedono che durante le manifestazioni vengano effettuate verifiche da parte di Arpat, con misurazioni puntuali del volume della musica. La loro posizione non è contraria allo svolgimento degli appuntamenti, ma sollecita una riduzione dell’intensità sonora e una finestra oraria più limitata, indicata tra le 20,30 e la mezzanotte.
Nel loro appello, i cittadini riferiscono che i disagi avrebbero coinvolto anche alcune attività commerciali della zona. A causa del rumore, sostengono, in determinati momenti sarebbe stato difficile per i negozianti comunicare con la clientela. I residenti segnalano inoltre la presenza di più postazioni per dj collocate a breve distanza l’una dall’altra: una configurazione che, secondo la loro valutazione, avrebbe contribuito ad amplificare l’impatto acustico.
Il caos proseguito dopo la fine delle serate
Per gli abitanti, il problema non si sarebbe esaurito con la conclusione dei concerti o dei dj set. Pur indicando l’1,30 come orario di fine della serata, raccontano che molte persone sarebbero rimaste nella zona fino alle 3,30, continuando a fare rumore. È questo, spiegano, l’aspetto che renderebbe particolarmente difficile la convivenza tra le iniziative pubbliche e chi vive stabilmente nel centro storico.
I cittadini si definiscono sfiniti e sostengono di sentirsi progressivamente allontanati dalla loro zona di residenza. Nel loro intervento richiamano anche le prossime elezioni, affermando che valuteranno le scelte amministrative in materia di eventi e tutela del riposo. La richiesta rivolta alle istituzioni è quindi di prestare maggiore attenzione alle condizioni di chi abita nell’area, senza mettere in discussione in assoluto la possibilità di organizzare manifestazioni, ma garantendo controlli e orari compatibili con la vita dei residenti.