Cybersicurezza

Truffa via Sms, false multe per autovelox anche a Lucca

La campagna ingannevole mira a ottenere dati anagrafici e bancari attraverso un collegamento contraffatto.

Truffa via Sms, false multe per autovelox anche a Lucca

Un falso Sms intestato a pagoPA sta circolando in Toscana e ha raggiunto anche diversi automobilisti della provincia di Lucca. Il messaggio comunica una presunta sanzione per il passaggio davanti a un autovelox e invita il destinatario a cliccare su un collegamento per procedere al pagamento.

Il raggiro segue uno schema già segnalato in altre zone d’Italia. Dopo l’apertura del sito, all’utente viene chiesto di inserire la targa del veicolo. In seguito compare l’avviso relativo a una violazione del Codice della strada, senza indicazioni precise sul luogo e sul momento in cui sarebbe stata commessa l’infrazione. Anche l’indirizzo web utilizzato può fornire un primo indizio sulla natura fraudolenta della pagina.

Il meccanismo della frode

La pagina contraffatta riproduce elementi che richiamano le procedure delle multe autentiche. Tra questi compare anche lo sconto del 30 per cento previsto per chi paga una sanzione entro cinque giorni. Il riferimento a una scadenza ravvicinata serve a creare un senso di urgenza e a spingere la vittima ad agire senza verificare la comunicazione.

Il percorso prosegue con la richiesta di dati anagrafici e, infine, delle informazioni relative alla carta di credito. L’obiettivo dei truffatori non è quindi incassare soltanto l’importo della multa inventata, ma appropriarsi di dati personali e bancari da utilizzare in modo illecito.

Gli avvisi delle autorità

Sulla campagna di phishing via Sms era già intervenuta l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, insieme al Csirt Italia. L’allerta riguarda messaggi che sfruttano il nome del Servizio Notifiche Digitali e di pagoPA per indurre gli utenti a pagare sanzioni inesistenti e a comunicare le proprie credenziali finanziarie.

In passato anche il comando della polizia municipale di Lucca aveva segnalato false comunicazioni relative a multe per eccesso di velocità, diffuse attraverso email contenenti collegamenti malevoli. Cambia il canale di contatto, dalla posta elettronica agli Sms, ma resta invariato il meccanismo basato su un mittente apparentemente affidabile, su toni minacciosi e sulla richiesta di intervenire rapidamente.

Le indicazioni rivolte ai cittadini sono di non cliccare sul link e non effettuare pagamenti. Le sanzioni autentiche vengono comunicate attraverso canali ufficiali, come la raccomandata, la Pec o l’app Io. In caso di dubbio è possibile segnalare il messaggio alla Polizia postale. Chi avesse già comunicato i dati della carta deve contattare senza ritardo la propria banca per chiederne il blocco.